mercoledì 27 giugno 2012
martedì 26 giugno 2012
NON SOLO ROTA. NUOVA VITA AI DIPINTI DEL MUSEO CIVICO DI REGGIO EMILIA CON IL PROGETTO SAVE ART
NON SOLO ROTA. NUOVA VITA
AI DIPINTI DEL MUSEO
CIVICO DI REGGIO EMILIA CON
IL PROGETTO SAVE
ART
Mai la stampa locale aveva dedicato tanto
spazio al nostro Museo Civico come in questi ultimi mesi. Questo è un fatto che
fa riflettere. Forse l’acceso dibattito sul nuovo Museo ha già ottenuto un
primo, per nulla insignificante, risultato: quello di riportare l’attenzione e
la curiosità dei cittadini sul nostro patrimonio culturale. Non solo Rota,
comunque. Ha preso ufficialmente avvio questa mattina con una conferenza stampa
tenutasi presso la Biblioteca delle Arti del Museo, il secondo anno di SaveArt, progetto triennale di
conservazione e manutenzione di venti opere pittoriche del Museo Civico di
Reggio, ideato e realizzato dalla restauratrice reggiana Chiara Davoli in
collaborazione con il Museo di Reggio, la Soprintendenza per i beni storico
artistici di Modena e Reggio Emilia e il sostegno economico delle Assicurazioni
Generali. Una operazione virtuosa e di ampio respiro fortemente voluta dalle Assicurazioni
Generali che hanno coerentemente portato avanti il loro impegno anche nel 2012;
un esempio virtuoso di rapporto tra pubblico e privato nella condivisione di
obiettivi comuni legati ai tradizionali concetti si salvaguardia e tutela del
patrimonio storico e artistico e alle moderne esigenze di innovazione e
promozione. Non solo, come ha brillantemente sottolineato il Dott. Mazzoli
questa mattina, il progetto intende anche valorizzare e promuovere le piccole
realtà locali dell’artigianato e del restauro; “botteghe”che per specializzazione
professionale ed esperienza sul campo nulla hanno ad invidiare ai più noti e
riconosciuti istituti competenti.
Nel 2011 l’intervento di restauro è stato
dedicato a sette dipinti del XVII; quest’anno il progetto è rivolto a quattro
importanti opere della cultura artistica emiliana e segnatamente reggiana. La
prima opera dell’inizio del XVII secolo riprende una “Festa religiosa in piazza del Duomo”. Si tratta di un documento di
notevole rilevanza storica, più che artistica. L’autore, anonimo, benchè in
passato si sia fatto anche il nome di Lionello Spada, ha raffigurato la piazza
grande di Reggio gremita di folla durante una festa religiosa cittadina.
Ritroviamo nell’immagine tardo cinquecentesca tutti monumenti più noti della
vita civica e religiosa conservati
ancora oggi, ma soprattutto ciò che il tempo
e l’uomo ha inesorabilmente cancellato e mutato, come la parte
medioevale della facciata del duomo sopra il moderno intervento in marmo di
Prospero Clemente o il passaggio, un tempo chiuso, verso piazza del Monte. Sul
lato sinistro, inoltre, spicca la Torre dell’orologio, che ad una analisi
ravvicinata mostra chiaramente l’affresco con “Apollo che guida il carro del
sole”, oggi perduto, del pittore novellarese
Lelio Orsi. Grazie a questa immagine si sono potuti rintracciare alcuni
preziosi disegni preparatori, approntati da Orsi a ridosso della stipulazione
del contratto il 13 novembre 1544.
Di grande bellezza e importanza è poi la grande
“Madonna in trono con Bambino e San
Giovannino” (firmata e datata 1603)del bolognese, naturalizzato reggiano,
Lorenzo Franchi (1565-1632). Si tratta infatti della prova più brillante e
riuscita di questo interessante artista
tardo cinquecentesco, certo non all’avanguardia, ma pratico e sapiente
nella resa levigata e squillante dei colori, sugli esempi dei bolognesi
Sabatini e Calvaert.
Appartengono già al XIX secolo il romantico’”Autoritratto” di Alfonso Chierici (Reggio Emilia 1816- Roma 1873) e il più noto
“Beffe al gatto” di Gaetano Chierici. Nella prima opera, espressione tipica del
gusto dell’epoca, il pittore si raffigura con gli strumenti e l’abito del mestiere; lo sguardo
interrogativo rivolto allo spettatore e l’aspetto emaciato del viso rimandano
probabilmente alla lunga malattia che mise duramente alla prova la già
cagionevole salute dell’artista. Il
dipinto, infatti, aveva una destinazione privata; nel 1837 venne inviato da
Roma alla famiglia ed era indirizzato alla madre, Laura Gallinari.
Dipinti come “Beffe al gatto”, del 1878 circa, hanno dato a Gaetano Chierici (Reggio Emilia 1838-1920) quella fama che abbiamo
visto consolidarsi sempre più fino ai nostri giorni. La sapienza del mestiere
pittorico che raggiunge vertici di virtuosismo nella resa naturalistica dei
dettagli dell’ambientazione e la facilità e piacevolezza dei temi scelti –
soprattutto paffuti bimbi di campagna colti in momenti di quotidianità –
motivano ampiamente il successo di pubblico raggiunto, a fronte invece di un
sostanziale disinteresse, almeno fino alla grande mostra del 1986, degli studi.
Una parte dei dipinti restaurati grazie al
progetto SaveArt saranno esposti con ogni probabilità in una delle ormai famose
“Period rooms” dell’allestimento del futuro museo di Italo Rota, la cosiddetta
“Sala rossa” ispirata alla grande esposizione d’arte reggiana del 1859.
Il museo dunque guarda al futuro, ma speriamo
senza mai tradire il proprio passato.
Venerdì 29
giugno alle ore 19,00 è previsto il primo
incontro con la città e la visita al
laboratorio di restauro Taddei Davoli di Chiara Davoli di Via Emilia S. Pietro
24. Nel corso della serata verranno presentati i quattro dipinti oggetto
del restauro 2012.
[Alessandra Bigi Iotti]
domenica 24 giugno 2012
sabato 23 giugno 2012
Dal Giornale dell'Arte online: i danni del terremoto al patrimonio storico artistico
Terremoto in Emilia, un mese dopo: 1.335 segnalazioni di danni a beni tutelati
Bilancio pesantissimo, ma ancora parziale. A luglio i tecnici dell'Iscr e dell'Opd cominceranno i restauri delle opere mobili recuperate
Bologna. A un mese dal sisma del 20 maggio la Direzione Regionale per i Beni culturali e
paesaggistici dell'Emilia-Romagna propone una prima disamina della situazione del patrimonio
culturale terribilmente danneggiato. Il terremoto che, con i successivi, ha causato la morte tra
Emilia e Lombardia di 27 persone, oltre a centinaia di feriti e 15mila sfollati, ha infatti fatto
crollare campanili, chiese, cascine storiche in campagna, oltre a causare lesioni spesso gravi ad
altri beni tutelati come i palazzi storici. «Il bilancio dei danni, ancora parziale dato che molti
comuni, diocesi e privati non sono stati ancora in grado di inviare il quadro completo delle
segnalazioni, spiega la direttrice regionale dell'Emilia-Romagna Carla di Francesco, è drammatico e
il punto di stabilizzazione lontano dall’essere raggiunto».
I numeri sono aggiornati al 17 giugno: alla Direzione regionale sono arrivate dalle quattro province Ferrara, Bologna, Modena e Reggio Emilia, 1.335 segnalazioni di danni a beni mobili e immobili tutelati. Le segnalazioni riguardano 239 immobili di proprietà pubblica, 382 di appartenenza diocesana, 90 di proprietà privata e 25 archivi comunali e statali. In tutto i funzionari del Mibac hanno effettuato in pochi giorni 332 sopralluoghi. Dei 25 interventi ritenuti prioritari dalla Direzione regionale, di cui 14 terminati, ben 20 riguardano chiese: dalla chiesa di Casumaro (Fe) e della Natività Beata Vergine di Vigarano Mainarda (Fe), alla chiesa della Madonnina a Mirandola (Mo) a molte altre ancora. Ma il pronto intervento del Mibac ha riguardato anche il contenuto degli edifici storici.
Sono 415, tra dipinti, sculture, arredi liturgici, paramenti e crocifissi, i beni recuperati dalle macerie e tra questi spiccano il Trittico di Bernardino Loschi «Madonna col Bambino e i santi Felice e Geminiano» della chiesa parrocchiale di San Felice sul Panaro (Mo), la «Assunta» del Guercino recuperata dalla chiesa del Rosario di Cento (Fe), i quattro grandi lampadari di Murano salvati dal Municipio di Sant’Agostino (Fe), tutti i dipinti del Museo Civico di Mirandola (Mo) e le tre statue in terracotta della Crocifissione con santi di Antonio Begarelli dalla chiesa parrocchiale di Bomporto (Mo).
Il Mibac ha deciso, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri di Tutela del Patrimonio Culturale dell’Emilia-Romagna, di collocare temporaneamente al Palazzo Ducale di Sassuolo (Mo) il centro di raccolta dei beni da restaurare: a luglio i tecnici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e per il Restauro del Ministero e i restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze inizieranno i lavori sulle opere recuperate e danneggiate dai crolli. La Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna ha deciso di affiancare anche un’ulteriore squadra di competenti professionisti composta da Carlo Blasi (Università di Parma), Angelo Di Tommaso, Claudio Modena (Università di Padova).
di Stefano Luppi, edizione online, 22 giugno 2012
Nuovo Museo di Reggio Emilia. Le obiezioni a Italo Rota: conferenza stampa.
Dal giornale "Prima Pagina" di Reggio Emilia (cliccare sul link)
https://docs.google.com/document/d/1W0TFaWyubb0VvhsiWRkVXqSTaBkvEk-pzw-eEHZYSnQ/edit
https://docs.google.com/document/d/1W0TFaWyubb0VvhsiWRkVXqSTaBkvEk-pzw-eEHZYSnQ/edit
giovedì 21 giugno 2012
Notte dei musei a Reggio Emilia, 23 giugno 2012. Italo Rota presenta il progetto del nuovo museo.
Italo Rota presenterà il progetto di ristrutturazione dei Musei Civici in occasione dell'iniziativa europea "La notte dei Musei", sabato 23 giugno. Sulla "Gazzetta di Reggio" del 18 giugno 2012
(Dal blog "Amici dei Musei di Reggio")
(Dal blog "Amici dei Musei di Reggio")
sabato 16 giugno 2012
AEMILIA ARTQUAKE - Come aderire
Iscriversi alla email lartedellasolidarieta@gmail.com con nome e cognome ed indirizzo email
Inviare l’opera che si vuole donare, munita di attaccaglie e pronta per l'esposizione, entro e non oltre il 30 giugno 2012 all’indirizzo:
Civici Musei di Reggio Emilia/ARTquake
via L. Spallanzani 1
42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 456816
Dalle ore 9 alle ore 12
L’opera può essere consegnata personalmente o con corriere.
Allegare all’opera didascalia completa:
AUTORE
TITOLO, ANNO, TECNICA
MISURE in cm (altezza x base)
QUOTAZIONE MINIMA DI MERCATO
INVIARE FOTO DIGITALE dell’opera in formato JPG con risoluzione 300dpi utile per il catalogo online all’email: lartedellasolidarieta@gmail.com
MODULO DI DONAZIONE OPPORTUNAMENTE COMPILATO (direttamente scaricabile a fondo pagina)
Le opere eventualmente invendute verranno donate ai comuni di Rolo, Cavezzo e Quistello ed entreranno a far parte delle rispettive collezioni Comunali.
PDF DELL'ATTO DI DONAZIONE:
http://www.equilibriarte.net/newsletter/files/1339597767--ATTO-DI-DONAZIONE-ARTQUAKE.pdf
Altre informazioni sul sito www.equilibrarte.net
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